La sola cosa che importa è lo scrivere in sè. Tutto il resto è letteratura.
Chi sono
Sono Io, quella che non finisce mai di descriversi. Quella che disse una volta di me "ho le sembianze di donna ma resto una bambina". Quella che non finisce mai di cercare l'impossibile, a volte troppo vicino..a volte troppo lontano e mai possibile.Che poi sono cose semplici che cerco ma sempre rischiose, un po' come me che infondo sono semplice ma sono sempre sull'orlo del precipizio. Amo la poesia, amo scrivere, amo il teatro, amo la musica, amo osservare, amo creare, amo soffermarmi, amo ascoltare, amo partire (ma poi tornare), amo la profondità dell'anima di un uomo, amo la solarità (ma anche i momenti in cui ci si nasconde dalla luce), amo pensare...e la paura più grande che ho è smettere di fare tutto questo.
"....Ed invece si preferisce rispondere alludendo, penetrando puerilmente nella vita privata, facendo finta di avere il potere di scavare nel tuo passato. Io non sono un uomo buono, Giovanna. Credimi. Detesto me stesso. Non mi sopporto. Sento in me l'anima oscura prevalere troppo spesso sulle fiammelle di bene. Ma credo ancora di amare la verità. Quella verità che rende liberi. E per amore di questa verità non potrò mai tacere.
Perché amo la mia stirpe. Amo l'umanità. Amo questa specie così intrisa di luce e tenebra. Per questo continuerò a non darmi pace, lottando contro me stesso e contro tutto ciò che non genera bene, che deturpa la bellezza che ci pervade.
Le tue parole mi illuminano d'immenso, come avrebbe detto Ungaretti, perché coraggiose. Dinanzi a chi detiene il potere, infatti, molti preferiscono il silenzio.
Ma il silenzio non ti appartiene. Perché anche tu ami e cerchi la verità."
senza questa bocca tua
che non si stanca mai
di quel che succede io...
io che cosa ne saprei
io che vado in giro un poco estraneo
è questione di sopravvivenza
vivere con te o stare
senza questa tua curiosità pettegola
che scalda la vita di chi gira intorno a te
io che vado via quando mi parlano
è questione di sopravvivenza vivere
con te o stare senza te
cercherei se te ne andassi via
i tuoi difetti mi sono indispensabili
o cercherei un'altra come te che rassomigli a te
perfino nelle tue manie
ma nn ce n'è un'altra che sia uguale a te
una che riempie la giornata
una con la tua voglia di vita
senza i tuoi capelli
che mi fan da bussola
come capirei che direzione prendere
io che oltre il mio naso non ci vedo più
è questione di sopravvivenza
vivere con te o stare senza te
cercherei se te ne andassi via
i tuoi difetti mi sono indispensabili
o cercherei un'altra come te
che rassomigli a te
perfino nelle tue manie
ma non ce n'è un'altra che sia uguale a te
una che riempie la giornata
una con la tua voglia di vita
una con la tua voglia infinita
certe volte sei
testarda e irragiungibile
prendere o lasciare
io ti prendo come sei
e per altro che non posso dire qui
è questione di sopravvivenza
vivere con te o stare senza te
Un sogno che è durato tutta la notte...fino al risveglio.
Strani i sogni,ma belli quando forse sono trainati dai desideri.
Ho sognato che tu abitavi al piano sotto il mio. Che io l'ho scoperto quando lavando il balcone della cucina è gocciolata acqua di sotto e affacciandomi ho detto alla signora, cioè tua mamma, "mi scusi sa!"...e la signora risponde "ma stai lavando! non stai mica giocando con le bolle. Se tu tieni pulito il tuo balcone, il mio si sporca di meno. Scendi per un caffé quando finisci."
Entro in questa casa....e vedo le tue foto! Le riconosco, non eri tu, ma erano le tue foto. Allora sento un magone allo stomaco, sento che arrossisco, e chiedo alla signora " ha un figlio di nome Ave?" .
Poi arrivi tu, tuo padre, tuo fratello. Tu mi guardi come se non mi avessi mai visto prima. Ti porto nel pianerottolo delle scale e ti sgrido! Ah, quante te ne dico! Ma mi arrabbio di brutto!!
Poi ci baciamo. Eravamo non più nel pianerottolo ma in un bar. E tu non avevi più i capelli rasati di prima ma ne avevi tanti e ricci!!! (impossibile...)
Ed io ti dicevo: "ah che bello C.!! possiamo mandare via mia mamma e i tuoi e ci facciamo casa nostra su due piani. Ua scala a chioccia e uniamo su due piani casa tua e casa mia. Ho già tutto in mente!" ...e tu concludi con un... "Incastrato alla grande!"
....E' accaduto davvero? Ma no, era un sogno. Come il mio sogno di avere cinque figli....
Come l’alba dentro i vicoli
Mi sorprende il tuo calore
Fingo ancora di dormire sai
Mentre scivoli da me
La tua assenza ha molte vittime
Io che non so più aspettare
Crollano chiese infallibili
Sulle spalle degli eroi
L’immagine di te
L’immagine
Che il desiderio
Non fa spegnere
L’amore che fa impazzire gli dei
Svanisce nei giorni che non avrò mai
Io dove sarò
Tu dove sarai
Notte che già scioglie i vincoli
Scopro al vento il mio dolore
Colmo il vuoto con i simboli
Mentre fuggi via da me
L’immagine di te
L’immagine
Che il desiderio
Non fa spegnere
L’amore che fa impazzire gli dei
Svanisce nei giorni che non avrò mai
Io dove sarò
Tu dove sarai
L’amore che mi separa da lei
Raccoglie la guerra che è parte di noi
Io dove sarò
Tu dove sarai
" l'immagine di te che il desiderio non fa spegnere"
........immagina un treno: percorrere la sua strada, ha un luogo da raggiungere, questo è tutto ciò che vuole e che deve fare. Ad un certo punto un ostacolo, una difficoltà insormontabile, lo fa deragliare... e allora non c'è più una via da seguire ma solo un vagare allo sbando.
Se a Milano c' ero domani, dopodomani, poi no perchè sarebbe stato troppo tardi sarei venuta Alda. A lasciarti un fiore. A sussurarti una delle tue splendide poesie.
Mi ricordi me, da sempre.
Nei pensieri sprofondati nella merda. Che puzzano ma che danno di buono.
Nella vita bianco/nero ma con qualche voglia sempre di colore. Nel sogno d'amore delle nostre poesie che così si chiamano perché non servono a niente se non ai pazzi. I pazzi sono sempre ottimi vicini di casa.
Sarei venuta a vederti cara Alda. Almeno una volta.
L'ho saputo però troppo tardi....che non ci sei più.
Mi vedo, tra tanti anni, se sarò vecchia, come te.... Capelli bianchi, misura large, sigaretta in mano. Rossetto rosso. Gioielli a contornare la mia figura di donna, la mia femminilità che mi porterò pure nell'aldilà.
Fascino intramontabile. Occhi che dicono chi sei, senza che qualcuno possa pensare erroneamente che questa donna è stata felice.
Perché si legge negli occhi la poesia dei folli. La poesia per noi non è altro che ombre della nostra mente.
Pensieri mai lucidi. Neppure davanti alla morte, perderei la poesia della vita.
Sono una piccola ape furibonda pure io.
Ricordo che scrivevi. Ricorderò per sempre. Leggerò ai miei figli, se li avrò. Leggerò ai miei nipoti, se vivrò. Perché raccontare le favole? Ma no, io sarei una nonna che legge poesie.
Educherei così all'amore. Nel senso delle parole, incomprensibili da piccoli ma che poi tornano da grandi e se qualcuno te le ha già dette quelle parole le ricorderai. Imparare a memoria parole....arricchire il cuore, l'anima di tante belle parole. Sei migliore di altri anche solo per questo. Poi non si rcordano più le belle parole, ma agiamo per il senso di quei significati, da grandi, quando abbiamo dimenticano il romanticismo.
Chi ama sa dare tanto di più e parlare poco poco, tra un bacio e un altro scrive poesia.
Poesie di Alda Merini
(Sono una piccola ape furibonda.)
Mi piace cambiare di colore.
Mi piace cambiare di misura.
Se dovessi inventarmi il sogno
del mio amore per te
penserei a un saluto
di baci focosi
alla veduta di un orizzonte spaccato
e a un cane
che si lecca le ferite
sotto il tavolo.
Non vedo niente però
nel nostro amore
che sia l'assoluto di un abbraccio gioioso.
Sono
molto
irrequieta
quando
mi legano
allo spazio.
Veleggio come un'ombra
nel sonno del giorno
e senza sapere
mi riconosco come tanti
schierata su un altare
per essere mangiata da chissà chi.
Io penso che l'inferno
sia illuminato di queste stesse
strane lampadine.
Vogliono cibarsi della mia pena
perché la loro forse
non s'addormenta mai.
Il mio vecchio che sembra un ragazzo
e che tante volte avrei voluto uccidere
per gelosia e amore.
Il mio vecchio che mi ha celebrato come venere
e mi ha messo su tutti i giornali.
Il mio vecchio con cui ho fatto numerosi viaggi
e che non tornerà più
Dovrebbe dire a certe donne che
i suoi bianchi capelli
sono quelli del divino apollo.
Bella ridente e giovane
con il tuo ventre scoperto,
e una medaglia d'oro
sull'ombelico,
mi dici che fai l'amore ogni giorno
e sei felice e io penso che il tuo ventre
è vergine mentre il mio
è un groviglio di vipere
che voi chiamate poesia
ed è soltanto tutto l'amore
che non ho avuto
vedendoti io ho maledetto
la sorte di essere un poeta.
....diro' come soffro
perche ci e dato tanto soffrire,
perche vediamo tagliare dalla terra
le nostre spighe migliori
anche io ero una spiga che cresceva nei campi,
credi
i poeti non sono seminati da alcuno
li porta il vento della primavera.
Oggi per la mia donna e un giorno di liberta
ma per noi prigionieri dell' arte
e un altro giorno di prigionia.
Non sono felice della mia morte.
"Non cercate di prendere i poeti perchè vi scapperanno tra le dita."
Penso che al solo pensiero mi sento bene, felice. Una felicità che non durerà a lungo ma è il senso dei miei sensi, adesso. Non sempre troviamo la strada del bene....Non sempre ascoltiamo la ragione e le ragioni.
C'è un vuoto che spesso dobbiamo colmare e abbiamo due modi per farlo: colmarlo bene o colmarlo male.
Intanto voglio te....e ti avrò!
Sei il mio cambio di stagione.
" M., prima di chiamarmi o di mandarmi un sms...quell'attimo prima, cosa pensi?"
"Hahahaha"
"Perché ridi? E' seria la mia domanda..."
"Si M., lo so, lo so. Ma non posso farci niente, mi fai sorridere."
"Ma rispondi?"
"Penso a te, semplicemente. Che poi semplice è una parola troppo riduttiva per te."
"Ho capito che pensi a me...eh altrimenti chiameresti o scriveresti a qualcun altro.
Ma io invece voglio sapere l'attimo precedente all'azione, io come sono raffigurata nei tuoi pensieri?"
"Bella!"
"Riduttivo...."
"La tua fragilità mi commuove M. Te l'ho mai detto?"
"Credo di si..."
"E poi chi ti dice che io ti pensi solo quando ho desiderio di sentirti o di scriverti un pensiero."